Blog: http://aletheia.ilcannocchiale.it

...Le mille e una notte...Siamo abituati a pensare ad Aladino con la sua lampada magica o a Sindbad il marinaio come ai più noti personaggi delle Mille e una notte, mentre invece le loro antichissime storie, in origine, non facevano affatto parte della celebre raccolta. Esse furono aggiunte più tardi, da ignoti trascrittori che cercarono, in questo modo, di arricchire un "piatto" per altro già ricco di suo. E dunque prima ancora che le peripezie dell'Ulisse d'Oriente e alle magie del ragazzo che diventò sultano, i lettori dell'antichità leggevano le avventure di Hasan di Basra, un viandante più nostalgico che temerario, che si muoveva fino alla Cina e al Giappone.
I filologi hanno da tempo acclarato che queste storie, che prolungano all'infinito i piaceri delle notti, non sono sgorgate dalle labbra rosate di Shahrazàd come vuole la tradizione, ma sono il frutto di stratificazioni successive anche se, ogni volta che rileggo (con sempre nuovo trasporto) l'antica "collana", mi sovvengono alla mente le parole che Pietro Citati ha scritto in proposito nella prefazione di questo volume:

Come nessun altro libro del Mondo Le Mille e una notte
sono inesauribili... Narrare è - all'origine - un dono femminile, una parola che una donna rivolge a un'altra donna, e che l'uomo ascolta. Shahrazàd comincia le sue storie quando l'oscurità annuncia, da lontano, il giorno: legato all'eros, ai demoni, ai fantasmi e alle lingue segrete, il racconto nasce dalla notte, vive della notte, ma vince le tenebre e fa nascere ogni volta il giorno per tutti noi che parliamo e ascoltiamo...

Ed a proposito di trascrizioni, stratificazioni ed "Ulisse d'Oriente" ho ripensato alla domanda che Calvino si pone in apertura di un saggio contenuto nel volume
Perché leggere i classici di cui ho recentemente parlato:

Quante Odissee contiene l'Odissea?

L'interrogativo è legittimato non soltanto dalle versioni alternative o integrative del viaggio fornite nell'
Odissea dagli aedi, ma anche dallo stesso Ulisse. Ad esempio, l'incontro con gli esseri fantastici rivelato al re dei Feaci Alcinoo (Polifemo, i venti rinchiusi nell'otre donatagli da Eolo, Circe, le Sirene, ecc.) non ricorre nelle storie, molto più verosimili, di naufragi e di pirati che egli narra al suo arrivo ad Itaca. Così alcuni studiosi hanno ipotizzato che nell'Odissea siano confluite tradizioni diverse del nostos. Ma, contrariamente a ciò che potremmo sospettare, è proprio il mondo magico e favoloso a costituire la novità del poema, a staccarlo dalla misura dell'epica, dal suo "realismo". E non è il caso di concludere su una presunta "simulazione" di Ulisse perché, dice Calvino:

Forse per Ulisse-Omero la distinzione menzogna-verità non esisteva, egli raccontava la stessa esperienza ora nel linguaggio del vissuto, ora nel linguaggio del mito, così come ancora per noi ogni nostro viaggio, piccolo o grande è sempre Odissea
.

[Vago nella terra del mito, non importa "quale" terra e quale "mito"; mi basta percorrere strade che mi allontanano da quelle consuete. Vie antiche ma "nuove" che mi fanno sentire davvero (e finalmente) cittadina di questo mondo, di "tutto" il Mondo; lontana dalla "provincia" in cui sembrano muoversi (a loro agio?) molti uomini e molte donne di oggi.
Apparentemente incapaci di riconoscere l'altro e, a volte, persino di riconoscersi nella nebbia del troppo detto e visto e del poco ascoltato e compreso].

_________________________________________________________________

Jeff Bridges in una scena di Tucker- ...Io sono arrivato in ritardo di una generazione. Perché nel sistema di adesso il solitario, il sognatore, l'eccentrico, che se ne esce con un'idea bizzarra di cui tutti ridono, ma che poi si dimostra valida e rivoluzionaria, viene schiacciato dall'alto prima ancora di tirare fuori la testa dall'acqua. Perché i burocrati preferiscono uccidere un'idea nuova piuttosto che vederla esplodere.
Se Franklin fosse vivo oggi, finirebbe in galera per aver fatto volare un aquilone senza permesso...


Preston Thomas Tucker (Jeff Bridges) in
Tucker-Un uomo e il suo sogno di Francis Ford Coppola
_________________________________________________________________
Da visitare e leggere:
I blog e gli articoli segnalati oggi
Ultima recensione in Biblioteca: La vita quotidiana in Grecia ai tempi della guerra di Troia (1250 a. C.)

Pubblicato il 31/3/2005 alle 2.37 nella rubrica alba pratalia aràba.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web