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Lord Oliver Cromwell (1599-1658)Forse non molti avranno sentito nominare Edward Sexby, di sicuro non sono tante le enciclopedie che lo menzionano ed anche Internet, in questo caso, non aiuta (a meno che non si conosca l'inglese).
Edward Sexby è l'autore di un pamphlet dal titolo significativo "
Killing no murder" (Uccidere non è assassinare) che fa parte di quella serie di pubblicazioni "antiautoritarie" che fiorirono (molto faticosamente) in Inghilterra nel periodo cromwelliano.
Lui stesso, dopo aver combattuto nell'esercito di
Cromwell contro il re, si schierò dalla parte dei Levellers, che rivendicavano una maggiore democrazia politica e giustizia sociale. Il movimento fu stroncato da Cromwell, che si appoggiava sulle classi proprietarie e mercantili. Dopo la sconfitta, Sexby non cessò mai di lottare e congiurare, in patria e in esilio, contro la dittatura del Lord Protettore.
"Killing no murder" uscì nel 1657 e la polizia di Cromwell riuscì a sequestrare solo una parte della tiratura. Con quel libello Sexby definiva lucidamente i caratteri della tirannia, ne denunciava la presenza nel governo di Cromwell, incitava i suoi concittadini a ribellarsi (senza lasciarsi fermare da alcun timore o pregiudizio di ordine morale, religioso o giuridico), contro l'ingiusta autorità che, con la scusa dell'ordine, era divenuta sempre più liberticida.
A sostegno delle sue tesi citava la Bibbia (che evidentemente è un testo valido per ogni stagione politica...), la storia greca e romana, la dottrina ebraica prima (a partire dall'esempio di Mosé) e cristiana poi.
Dopo aver confutato le possibili obiezioni con grande vigore logico ed espressivo, Sexby giungeva alla (senz'altro opinabile) conclusione che il tirannicidio non solo era lecito, ma doveroso e meritorio.
Purtroppo quell'incitamento non gli portò fortuna; infatti era passato poco tempo dalla pubblicazione della sua opera quando venne catturato e rinchiuso in carcere dove, pochi mesi dopo, morì, con ogni probabilità per cause non naturali.
Non "ucciso", ma sicuramente "assassinato".

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Pubblicato il 16/12/2004 alle 1.15 nella rubrica archâios historía.

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