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Schizzo di Pablo Picasso raffigurante Don Chisciotte e Sancho PanzaMiguel de Cervantes siede al suo tavolo e scrive per la prima volta il nome del suo eroe. Alcune persone mai esistite riescono ad annidarsi nella storia in modo tale che poi nessuno riesce più a credere che non ci siano mai state. Una di queste è Don Chisciotte de la Mancha. Lo scrittore ha circa cin-quant'anni, quando inventa l'eroe e il nome, e all'epoca anche l'eroe ha la stessa età.
"L'età del nostro nobiluomo rasentava i cinquant'anni: robusto, segaligno, di viso asciutto, molto mattiniero...". Forse all'inizio lo scrittore non era sicuro del nome che avrebbe dato al suo eroe, si avverte un'ombra di incertezza quando scrive: "Vogliono dire che avesse il sorpannome di Chisciada o Chesada, giacché a quanto a ciò v'è qualche disparità tra gli autori che ne scrivono". Così il lettore viene introdotto in quel territorio nebuloso tra realtà e fantasia in cui, se è un buon lettore, resterà sempre più irretito. Ovviamente non c'erano storici, e quindi non esistevano nemmeno differenze di opinione; forse Cervantes non aveva ancora le idee chiare. prova ancora a usare Quexana, ma alla fine lascia la scelta del nome al suo personaggio inesistente: "finché riuscì a chiamarsi Don Chisciotte".
L'unico elemento certo sin dall'inizio era il suo luogo di origine, anche se lo scrittore non voleva svelare quel segreto che forse soltanto lui conosceva: "In un borgo della Mancha che non voglio ricordarmi come si chiama...". Il luogo preciso dunque non lo conosciamo, conosciamo invece la regione. Ed ecco subito una di quelle meravigliose ambiguità di cui l'eroe della Mancha si occuperà durante il suo viaggio. La
regione è vera, l'eroe no. Anche l'autore che si chiamava Cervantes era vero, ma nel felice momento in cui fece arrivare proprio dalla Mancha il suo inesistente eroe, quella particolare regione spagnola assunse un'importanza che le città, i paesi e i paesaggi della Mancha non perderanno più.

Le citazioni dall'opera sono tratte da
questa edizione.
Pubblicato il 16/10/2004 alle 16.5 nella rubrica alba pratalia aràba.

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