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Il blog di Clelia Mazzini


Diario


19 novembre 2004


Priamo chiede ad Achille il corpo di Ettore, Kunsthistorisches Museum, ViennaPerché muore Ettore? La risposta più ovvia farebbe risalire la morte al fatto di essere stato colpito tra la gola e le spalle dalla lancia di Achille. Oltre che rispettare correntemente il testo dell'Iliade (XXII, 325) questa risposta ha il vantaggio di porre in primo piano la causalità in senso stretto, quella stessa cui farebbe ricorso un medico legale moderno sulla base di proposizioni dell'anatomopatologia.
Ma non è di questo tipo di causalità che si occupano invece le scienze dell'uomo e della società. Per loro i rapporti causalità in senso stretto costituiscono al più delle zattere di salvataggio in un mare in cui le domande fanno riferimento a rapporti più deboli e più intrecciati con i motivi, e quindi anche più ricchi di informazione.
Collocando allora la domanda in un quadro più ampio, e allargando quindi la nostra analisi all'intera vicenda dell'eroe troiano e al significato che essa assume nel contesto dell'epica omerica, le cause della morte ci appariranno senz'altro sotto una nuova luce. A me, per esempio, l'uccisione del comandante troiano è sempre sembrata attribuibile ad Achille solo in parte, per il resto l'ho quasi sempre sentita come una sorta di "suicidio", le cui motivazioni hanno a che fare con il fatto di aver violato le regole su cui si fondava il nascente concetto di politica.
Prendiamo per esempio in considerazione l'assemblea troiana del canto secondo durante la quale, sollecitato dalla diversità di vedute sulla conduzione della guerra, esplode un contrasto tra giovani ed anziani. E' qui infatti che, dopo lungo discutere, Polite aggredisce verbalmente il padre Priamo, notoriamente assai prudente, introducendo una prima sostanziale distinzione tra decisione in tempo di pace e decisione in tempo di guerra: "O vecchio a te piacciono sempre discorsi interminabili come una volta, in pace: ma è sorta guerra orrenda...". All'aggressione verbale seguono due comportamenti estremamente significativi: Polite, scavalcando Priamo, si rivolge direttamente ad Ettore, il comandante in capo ("Ettore, dico a te soprattutto, e tu fa così..."). E' a questo punto che Ettore sceglie il proprio destino, quando, non assecondando la prudenza paterna, scioglie l'Assemblea avocando su di sé i "pieni poteri". Infatti, in tempo di pace, avrebbe dovuto essere il re Priamo a farlo.
Ma è soprattutto un altro accenno a far emergere il carattere non occasionale del contrasto emerso nell'Assemblea. Nel canto sesto, in un momento difficile per le sorti dei Troiani, Ettore, su proposta di Elena, si allontana dal campo annunciando fra l'altro che parlerà agli anziani dell'Assemblea (gèrousin bouletèsi). L'accenno finisce qui, ma può forse essere ricollegato ad un riferimento del canto quindicesimo, quello che vede i Troiani avanzare sino alla flotta achea, là dove Ettore incita i suoi a dar fuoco alle navi che molti mali fecero "...per la viltà degli anziani / che quando io volevo combattere presso le navi, / me lo impedivano sempre e tenevano indietro l'esercito..." (XV, 721).
Questo lascerebbe intendere che neanche nella successiva adunanza Ettore abbia mostrato segni di prudenza, così come gli anziani (e il re Priamo in testa) gli avevano suggerito sin dall'inizio.
A questo punto, anche senza scomodare il concetto più ampio di Destino (che pure tanto valore aveva per i Greci), Ettore si era già votato, da solo, alla sua fine. Aveva infatti non solo infranto i patti politici che legano una società, ma anche quelli "pratici", riferibili al buon senso. Forse anche per questo la sua non sarà una morte come le altre, essa avverrà in modo ignominioso con il vilipendio del suo cadavere. E sarà proprio il padre Priamo che, per chiudere il cerchio della sventura, dovrà recarsi a parlamentare con Achille per avere indietro il corpo straziato del figlio, al fine di concedergli degna sepoltura.
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Da consultare: Omero e il suo tempo di Barbara Patzek
                      Il mondo di Omero di Pierre Vidal-Naquet
                      Omero. Il racconto del mito di Enzo Mandruzzato
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Novità in Biblioteca: La notte dell'oracolo
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Segnalo: Rosseau, Pennac, Molnàr, la lettura e i miei 24 ragazzini dal blog nuvole di parole
             Succede che una sera... dal blog [La Terra di mezzo]
             Itinerari personali e misteriosi dal blog Il Mestiere di Scrivere



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