.
Annunci online

aletheia
Il blog di Clelia Mazzini


Diario


16 maggio 2005


Illustrazione tratta dalla prima edizione del Tristram ShandyAvrei desiderato che mio padre o mia madre, o meglio tutti e due, giacché entrambi vi erano egualmente tenuti, avessero badato a quello che facevano, quando mi generarono. Se avessero debitamente considerato tutto quanto dipendeva da ciò che stavano facendo in quel momento [...] ed agito di conseguenza, sono fermamente persuaso che io avrei fatto al mondo una ben diversa figura da quella in cui forse apparirò al lettore.
- Scusa, caro, - disse mia madre sul più bello, - non hai dimenticato di caricare l'orologio?
- Buon Dio - esclamò mio padre, sbottando, ma sforzandosi nello stesso tempo di moderare il tono della voce: - Ha mai donna, da Eva in poi, interrotto un uomo con una domanda così sciocca?... -

Potrà sembrare strano e paradossale eppure è proprio da questo inopportuno disturbo dell'atto generativo che trae origine la "biologia" del romanzo moderno.
Tristram Shandy, frutto di un atto disturbato, è infatti il bambino terribile, incapace di agire per linee rette, caratterizzato da movimenti serpentini ed ellittici che, con il suo racconto non raccontato, col suo continuum mobile di digressioni e variazioni, di opinioni impedenti le azioni, col suo calibratissimo caos strutturale (pur a lungo emarginato e spesso vanamente imbrigliato) si riaffaccia con prepotenza a inizio secolo quale indiscutibile riferimento per ogni narrare che intenda rifiutare il meccanismo causa-effetto del romanzo tradizionale.
Vita e opinioni di Tristram Shandy gentiluomo di Laurence Sterne diviene all'alba del XIX secolo il modello dell'infrazione, l'antiromance (o addirittura, qualora si attribuisca tale qualifica al Don Chisciotte, l'anti-antiromance) cui si rifanno creativamente autori quali Joyce, Musil, Svevo...
Una gioia leggerlo nella sua disconnessione spazio-temporale, un piacere anche il semplice aprirlo a caso per lasciarsi portare dall'onda anomala della sua intemperanza verbale, della sua musicalità, del suo non essere mai nel punto dove dovrebbe essere.
__________________________________________________________________

Charles Dickens (1812-1870)
- ...Ah! La poesia sta alla vita come le luci e la musica al palcoscenico: private questo dei suoi falsi ornamenti, e quella delle sue illusioni, e cosa resta di vero che valga la pena di vivere o di amare?...

Charles Dickens da Il circolo Pickwick

__________________________________________________________________
Da visitare e leggere:
I blog e gli articoli segnalati oggi
Ultimo libro inserito in Biblioteca: Le mani del giorno



permalink | inviato da il 16/5/2005 alle 3:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile        agosto
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
alba pratalia aràba
non opinari sed scire
lingua facunda
archâios historía
voyages sentimentales
perí tinos
mŷthoplásteo
mousiké téchnē
leviores artes
leopardiana
conferre parva magnis
...we, the memories...
qualcosa di me

VAI A VEDERE



Leggi (se vuoi)

I blog e gli articoli segnalati oggi
(continuamente aggiornati)


Visita la
Biblioteca di alètheia
Libri, blog, articoli
e siti in evidenza
Ultimo libro negli scaffali

Informazione



La Biblioteca è dotata di un motore di ricerca interno.
Quello relativo a questo blog è posto invece qui in basso.

alètheia è dedicato a...

Galassia Blog
I blog che leggo

Interconnessioni
Per un elenco dei siti segnalati


Indice completo degli
articoli di
alètheia

Anno 2005
Anno 2004

Blog nato il 7 maggio 2004
(riaperto il 15 ottobre 2004)


[ Yahoo! ]

CERCA