.
Annunci online

aletheia
Il blog di Clelia Mazzini


Diario


25 aprile 2005


... L'Hotel Dieu...Pozioni, salassi, formule magiche, esorcismi: a questo, secondo il senso comune, si riduce l'arte medica medievale. Ma occorrerebbe essere meno schematici ed offrire un quadro più obiettivo delle pratiche mediche e delle concezioni teoriche di salute e malattia che caratterizzano quel lungo arco di tempo, dal 500 al 1500, che va sotto il nome di Età di mezzo.
Salvezza dell'anima e sanità del corpo sono infatti legate in un nesso inscindibile ed anche la medicina ("quella" medicina) finisce per configurarsi come la scienza dell'esegesi spirituale della natura, del macrocosmo come del microcosmo, incluso l'uomo un tempo sano, e ora malato e bisognoso di guarire.
Sotto questo aspetto cosmologico, la fisiologia comprende anche tutte le condizioni ecologiche di un ambiente sano, presentandosi non tanto come ortodossia quanto come l'arte di dare un regime alla propria vita. Allo stesso modo, la patologia spazia dalle catastrofi cosmiche alle crisi biologiche dell'uomo e a tutta la miseria esistenziale dell'homo patiens. La terapia si presenta, però, come servizio per i bisognosi e i miseri, e, in ultima istanza, come recupero del mondo perduto, all'interno di un creato trasfigurato¹.
E' questa una visione "olistica" della scienza medica di estrema attualità. Forse perche anche noi oggi sentiamo di vivere in un'epoca di trapasso, dove le vecchie categorie decadono, mentre le nuove stentano a venire alla luce (anche per una pressante, quanto illogica, tendenza, da parte delle cerchie più conservatrici, ad identificare le novità della scienza medica come un "vulnus" rispetto ad un presunto equilibrio con la natura; equilibrio che è del tutto teorico, e che comunque l'uomo ha perduto da un pezzo - e non per colpa della medicina - quando ha deciso di dichiarare guerra alla natura violentandola in ogni modo).
Il medico medievale, di fronte al flagello della lebbra e della peste, al proliferare del "fuoco di Sant'Antonio" e alle possessioni collettive del "ballo di San Vito", non si limita, come potremmo oggi credere, alla "compassione" per le sofferenze umane, ma mette mano a tutta una serie di misure pratiche e profilattiche che sono alla base delle istituzioni sociali di assistenza. Nascono gli ordini cavallereschi ospitalieri. L'ospedale dei
Giovanniti di Gerusalemme aveva medici in pianta stabile e un numero di dipendenti fra le 900 e le 2000 persone. L'ospizio, già nel XII secolo si stacca dai conventi per diventare organo di pubblica assistenza. Per secoli rimane l'Hotel-Dieu, l'albergo degli ospiti di Dio, malati, poveri, mendicanti, pellegrini, ciechi, orfani, perseguitati, storpi, folli in una parola della "buona gente" che più sta (o dovrebbe stare) nel cuore di Cristo (e di chi lo rappresenta sulla terra).
E non era poi tanto peggio di certi ospedali di oggi visto che a Barcellona (poco più di 700 anni fa) si cambiavano biancheria e lenzuola almeno una volta al mese...

In un'epoca dove la parabola del buon Samaritano sembra aver smarrito ogni significato tra rivalità burocratiche, "ristrutturazioni" draconiane e "privatizzazioni", varrà la pena di ricordare questa "medievale" definizione del medico: ...E' come un lume in una casa egli scaccia l'oscurità e procura gioia. Il medico è il costruttore edile della salute, paziente e perseverante, preciso ed equo. In ogni occasione egli è il misericordioso soccorritore che allontana gli stati critici. Egli consola i familiari e solleva lo spirito del malato²...

Non solo pozioni, salassi, formule magiche ed esorcismi, dunque, ma anche umanità, tanta umanità.
Dote che non dovrebbe mai difettare nel bagaglio culturale di un medico. Medievale o moderno che sia.
_________________________________________________________________
¹
Sull'argomento si legga il pregevole Il giardino della salute: la medicina nel Medioevo di Heinrich Schipperges, Garzanti, 1988
²
Op. cit.
_________________________________________________________________

L. Thurneysser - Quinta Essentia (1574)...Solo i sacerdoti delle Muse, solo i cacciatori del sublime e del verso sono, purtroppo, così negligenti e sfortunati, che danno l'impressione di trascurare del tutto quello strumento con cui possono misurare e, in qualche modo, catturare l'universo intero: e tale strumento è nient'altro che lo spirito, che da parte dei medici si definisce come un vapore del sangue, puro, sottile, caldo e luminescente. Creato sulla parte sottile del sangue dal calore stesso del cuore, esso vola al cervello, e nel cervello l'anima lo utilizza continuamente per tenere attivi i sensi, sia quelli interni che quelli esterni: di conseguenza, il sangue serve allo spirito, lo spirito ai sensi, i sensi infine all'attività razionale. Il sangue a sua volta è prodotto da un potere naturale particolarmente attivo nel fegato e nello stomaco. Una parte tenuissima del sangue scorre sino alla fonte del cuore, dove attiva la virtù vitale o potere di vita: da lì si generano gli spiriti che salgono sino al cervello e, per così dire, alle fortezze di Pallade, su cui impera la forza animale, cioè la facoltà del sentire e del muoversi. Sicché in definitiva, la contemplazione è tale quale è la disponibilità del senso; ma il senso è tale quale lo spirito; e lo spirito è tale quale il sangue e quali sono le tre forze che abbiamo evocate, cioè la naturale, la vitale e l'animale, dalle quali, attraverso le quali, nelle quali, gli spiriti stessi sono concepiti, nascono e si alimentano...

Marsilio Ficino - De vita coelitus comparanda
_________________________________________________________________
Da visitare e leggere:
I blog e gli articoli segnalati oggi
Ultimo libro inserito in Biblioteca: Architettura, tempo, eternità (Adrian Snodgrass)



permalink | inviato da il 25/4/2005 alle 4:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo        maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
alba pratalia aràba
non opinari sed scire
lingua facunda
archâios historía
voyages sentimentales
perí tinos
mŷthoplásteo
mousiké téchnē
leviores artes
leopardiana
conferre parva magnis
...we, the memories...
qualcosa di me

VAI A VEDERE



Leggi (se vuoi)

I blog e gli articoli segnalati oggi
(continuamente aggiornati)


Visita la
Biblioteca di alètheia
Libri, blog, articoli
e siti in evidenza
Ultimo libro negli scaffali

Informazione



La Biblioteca è dotata di un motore di ricerca interno.
Quello relativo a questo blog è posto invece qui in basso.

alètheia è dedicato a...

Galassia Blog
I blog che leggo

Interconnessioni
Per un elenco dei siti segnalati


Indice completo degli
articoli di
alètheia

Anno 2005
Anno 2004

Blog nato il 7 maggio 2004
(riaperto il 15 ottobre 2004)


[ Yahoo! ]

CERCA